PITTURA 1973 – 1983

Timoncini mette a fuoco l’attenzione come se i suoi soggetti fossero contenitori di tragedie, di solitudini e di nevrosi ruvide e inaudite.

Timoncini mette a fuoco l’attenzione come se i suoi soggetti fossero contenitori di tragedie, di solitudini e di nevrosi ruvide e inaudite.

Giorgio Seveso – 2016

+

Giorno Di Festa Al Sole 1973

PITTURA 3 - '73/'83
+

Eden Privato 1973

PITTURA 3 - '73/'83
+

Museo Archeologico 1976

PITTURA 3 - '73/'83
+

Festa Grande Per Tutti 1976

PITTURA 3 - '73/'83

Così la “festa grande per tutti”, il grande quadro con cui Timoncini suggella questo 1975, è una sorta di trofeo ellenistico del consumismo da week-end, della sua illusorietà plastico-dionisiaca. È proprio paradossalmente da questo trionfalismo acre e iniziatico che prende il via la fase espressiva timonciniana più recente dove l’esperito “esercizio di pazienza” di ricomporre come citazione di giudizio l’allusiva citazione romaneggiante, sembra aver disposto il pittore ad un recupero più sonante, quasi illusionistico della realtà, spinta al limite dell’oggettivo speculare.

Giorgio Mascherpa-1980

+

Al Sole 1979

PITTURA 3 - '73/'83
+

Ricordo D’Estate 1980

PITTURA 3 - '73/'83
+

Pentecoste 1981

PITTURA 3 - '73/'83
+

La Bella Stagione 1983

PITTURA 3 - '73/'83