PITTURA 1959/1963

La pittura canta, in una gamma ristretta, nenie misteriose di terre livide, di cieli acquosi, di pesanti ed irreparabili solitudini.
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Ragazze Milanesi 1956

PITTURA 1 - '59/'64
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Case Di Periferia 1960

PITTURA 1 - '59/'64
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Ingresso Autostrada 1962

PITTURA 1 - '59/'64
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O Falce Di Luna Calante 1963

PITTURA 1 - '59/'64
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Periferia 1963

PITTURA 1 - '59/'64
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Deserto Rosso 1964

PITTURA 1 - '59/'64

Le immagini, nella pittura di Timoncini, non hanno una traduzione diretta, di ordine naturalistico o veristico, ma si costituiscono sulla misura mentale di una controllata immaginativa, la quale non ha cedimenti altro che per talune umorali densità atmosferiche, che sono tipiche del nord, ma non immutabili. La sua pittura canta, in una camma ristretta, nenie misteriose di terre livide, di cieli acquosi, di pesanti ed irreparabili solitudini, ed il tono rimane basso, profondo, anche quando l’accento degli azzurri potrebbe tendere ad innalzare il canto ed i grigi alleggerirne le densità dolenti.

Marcello Azzolini